Riflessologia plantare e psicosomatica

La Riflessologia Plantare si potrebbe definire come "Scienza dei Riflessi".

I piedi troppo spesso trascurati, in realtà sono una parte molto importante del nostro corpo poichè sono la zona più ricca di afferenze e terminazioni nervose. (addirittura circa 7500).

Sui piedi troviamo tutti i punti riflessi degli organi interni, della colonna vertebrale e delle ossa.
Ciò è possibile perchè l'origine dei riflessi neurologici partono dai nervi rachidei, che uscendo dal midollo spinale vanno ad interagire con il sistema nervoso periferico(SNP).

Meccanismo d'azione: attraverso la stimolazione/sedazione dei punti sul piede si ottiene una risposta particolarmente efficace da parte dei vari sistemi del corpo attraverso una zona cutanea, è possibile interagire con le strutture più profonde. (Neurovegetativo)
Il piede regge il microcosmo dell'essere umano e ne è la struttura portante, per questo deve essere sano e stabile. Dall'osservazione e manipolazione del piede è possibile farsi un'idea abbastanza precisa dello stato di salute dell'intero individuo.

Azione ed Effetti benefici:
La tecnica è manuale: viene effettuata principalmente sulla pianta del piede, anche sulle restanti parti a 360°; ogni punto del piede, se stimolato adeguatamente ha una sua valenza specifica che agisce per meccanismo riflesso ottenendo una risposta da parte del sistema nervoso sull'organo con cui è in relazione, meccanismo che agisce sul neurovegetativo e anche sulla psicosomatica delle persone trattate.
Gli effetti benefici si manifestano sul sistema circolatorio e linfatico procurando un senso di benessere e di rilassamento, permettendo di alleviare sintomi fastidiosi e diffusi come ad esempio: disturbi gastrointestinali, mal di testa, ritenzione idrica, cistiti, emorroidi, stitichezza, stress, insonnia, ansia etc.

Storia e diffusione:
Questa è una tecnica molto antica, risale a circa 5000 anni fa e se ne trovano testimonianza in Cina, India addirittura nell'antico Egitto. Se ne trovano tracce nella famosa Tomba del Medico Akhamahor, dove un dipinto murale raffigura una "mappa di riflessologia plantare" datata 2330 a.C . Gli Orientali praticano da millenni questa tecnica che si basa sui principi cardine della medicina tradizionale cinese (M.T.C.) e la Teoria dei 5 elementi. Un altro cardine è il "Libro dei mutamenti" (YI KING) 700 a.C. scritto da Huang Ti, ancora oggi usato nelle facoltà di medicina orientali dove si insegnano agopuntura, digitopressione, massaggio tradizionale, moxa terapia, riflessologia plantare e non...
La tecnica è arrivata in occidente grazie al Dott. W.H.Fitzgerald nel 1872, in seguito ai suoi studi e al metodo che da lui ha preso il nome, anche medici, come Head e Mackenzie, scoprirono che le afferenze provenienti dall'interno, ad esempio un viscere, contraggono le sinapsi con afferenze sensitive provenienti dall'esterno cioè dalla cute (riflesso visceri-cutaneo).

La riflessologia plantare è polivalente poichè agisce a livello bioenergetico, neurologico, olistico ed emozionale.